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mercoledì 13 dicembre 2017
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Il Foro della Cultura Europea partecipa alla giornata dell' -European Pupils' Mobility-

Lo scorso 24 Maggio il “Foro della Cultura Europea”, promosso dall’Associazione Napapiiri Onlus con il contributo della Regione Piemonte, ha aggiunto una nuova iniziativa alle ormai numerose già realizzate nei suoi pochi , ma intensi mesi di lavoro. L’Istituto “Bellini” di Novara, una delle scuole che fanno parte della rete istituita dal Foro, ha organizzato presso la sua sede in Baluardo Lamarmora a Novara, una mostra di lavori e di esperienze interculturali dei giovani del novarese che si affacciano all’Europa in occasione della celebrazione della giornata “European Pupils’ Mobility”.Oltre all’Istituto “Bellini”, ospite dell’iniziativa, hanno partecipato anche la Scuola Media di Carpignano e il Liceo Sociopsicopedagogico “Brocca” di Gozzano.
Non si è trattato solo di un’esposizione dei lavori che gli studenti hanno prodotto in relazione al tema della giornata, ma di un vero e proprio concorso. La “Napapiiri Onlus”, grazie al contributo che la Regione Piemonte ha offerto per sostenerne le iniziative, ha messo in palio tre premi da € 150,00 ciascuno. I lavori, davvero numerosi e di tipologia diversa, sono stati esaminati  da una giuria che ne ha valutato gli aspetti contenutistici, artistici e tecnici. Non è stata una scelta semplice per il numero, ma soprattutto per la qualità dei lavori proposti dagli studenti. Hanno vinto i tre premi messi in palio i lavori di due classi II dell’Istituto Bellini, ed il lavoro prodotto da alcune ragazze delle classi III A e VA del Liceo di Gozzano.
Il regolamento del concorso prevedeva la presentazione di lavori relativi a questo anno scolastico e sono stati quindi prodotte testimonianze relative a scambi con altre scuole europee, ad attività di corrispondenza con ragazzi stranieri, testimonianze di viaggi di istruzione, scambi di materiale informativo in lingua straniera.
Il lavoro proposto dal Liceo “Brocca”, una presentazione  Power Point, ha forse fatto un piccolo strappo al regolamento, ma con una motivazione che vogliamo lasciare alle parole delle ragazze  stesse: “Qualche parola per raccontare dove è cominciato il nostro lavoro. Ad una visione un po’ affrettata può sembrare una sovrapposizione strana e bizzarra di elementi poco coerenti fra loro. In realtà è una storia partita da lontano e, come il filo di un aquilone, si è arricchita con il tempo di tanti racconti che ha raccolto volando e viaggiando nell’Europa vera e in quella del pensiero.
Nella nostra scuola l’Europa non è mai stata un luogo, ma un’idea; gli Europei non sono mai stati stranieri, ma persone. Nella nostra scuola si cresce e si impara ad “aver cura”. E si può aver cura solo quando dall’altra parte ci sono le persone. E ci siamo accorti che il nostro racconto di ragazzi in movimento in Europa non poteva essere solo il resoconto dei viaggi, degli stages, degli scambi di corrispondenza, ma era importante che portasse anche agli altri tutti quei momenti di “cura” che ci siamo sforzati di mettere in pratica; e allora ecco perché, accanto alle immagini del nostro viaggio a Monaco, ci sono le immagini delle esperienze di volontariato con i malati di Alzheimer, con gli ospiti della comunità Anaconda, c’è il laboratorio teatrale con i nostri compagni disabili, ci sono le nostre riflessioni sul dolore della guerra, lo studio di una lingua straniera davvero diversa, quella dei sordomuti, c’è lo sguardo lontano verso i Greci, i primi Cristiani, gli Illuministi ai quali dobbiamo il nostro modo di pensare europeo. “L’Europa è stata per secoli un’idea, una speranza di pace e comprensione. Questa speranza ha trovato conferma”. Davvero “Noi realizziamo nell’Unione Europea i nostri ideali. Per noi al centro vi è l’uomo. La sua dignità è inviolabile.” Davvero la nostra Europa è… aver cura dell’altro. Beatrice, Caterina, Clarissa, Giulia, Ilaria, Katia, Martina, Nicole.
E, coerenti con quanto hanno voluto spiegare, le ragazze hanno deciso di destinare la somma del premio all’adozione a distanza di due bambini.
Contemporaneamente, nella stessa mattinata al Palazzetto dello sport di Novara, si è svolta una manifestazione voluta dal Ministero della Pubblica Istruzione, “La Scuola siamo noi”, durante la quale scuole di ogni ordine hanno presentato ai visitatori, testimonianze che la nostra scuola non è soltanto “bullismo, violenza, perdita di valori”, così come purtroppo alcuni episodi tristi e gravi di questi ultimi mesi rischiano di far pensare. Il Palazzetto si è trasformato in una fiera colorata e vivace di lavori e progetti svolti dai nostri studenti. Anche qui il Liceo “Brocca” ha portato la sua testimonianza di “scuola d’Europa e di cura” "La Scuola siamo noi". Anche in questo caso, avvalendosi del contributo della Regione Piemonte, il Foro della Cultura Europea è stato presente partecipando unitamente alla Scuola Media "Duca d'Aosta " e al Convitto Statale "Carlo Alberto" che hanno potuto documentare attraverso un DVD quanto il Foro della Cultura Europea  ha realizzato in questi mesi di impegno, e far conoscere, contemporaneamente alla  manifestazione all'Istituto Bellini, il lavoro eseguito per il concorso dagli  studenti del Liceo “ Brocca”.
Una piccola, ma significativa partecipazione per attestare, ove occorra, qualità , vitalità e condivisione tra studenti e docenti nel fare "Scuola".
 
 
Un grande grazie a tutti i ragazzi che hanno lavorato con impegno, serietà e, perché no, anche con un pizzico di spirito di competizione. Il loro entusiasmo ci fa ben sperare per una scuola sempre più viva, concreta ed Europea.
                                                                                                                                             a.c.




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