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sabato 16 dicembre 2017
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Sport pulito: apre la mente, ti fa vincere sempre

   

 
Sport Pulito” è una campagna promossa dalla Regione Piemonte con il supporto di vari Enti di promozione sportiva in un momento in cui tutti, giovani ed adulti, abbiamo bisogno di fermarci e ripensare al significato e al valore che dovrebbero caratterizzare la pratica sportiva, e a riflettere sull’immagine che nasconde  molto di quanto ci viene presentato come “sport”. Perché purtroppo di immagine si tratta, di qualcosa cioè che non è realtà, ma ha finito per sostituirla.
Si potrebbe “giocare” a pulire la mente da tutto ciò che di negativo è stato costruito intorno allo sport: denaro facile, fama, competitività estrema, pubblicità, violenza, corruzione…, per ripartire dall’inizio.
Se tutto ciò non ci piace e volessimo cambiarlo, da che cosa potremmo cominciare? Forse dall’idea dello sport come divertimento che ci permette di far muovere il nostro corpo, di sentirci bene con le nostre mani, i nostri piedi, le nostre braccia, le nostre gambe… la nostra testa? Forse dall’idea del confronto con se stessi e con gli altri? Forse dalla soddisfazione di avercela fatta, di aver vinto? Forse dalla gioia di un  riconoscimento?...forse da tante altre cose.
Ma allora possiamo recuperare la convinzione che il nostro corpo per muoversi, saltare, correre, nuotare, non ha bisogno dell’ultimo modello di scarpe che “respirano da sole”, o della racchetta costruita con materiali studiati in “laboratorio”, o degli sci che ci fanno volare, o del costume superaderente che riduce l’attrito con l’acqua. Possiamo ricordarci che lo sport, pur nel divertimento, può diventare confronto con se stessi e con gli altri, può diventare gara, e questo è certamente positivo; ma per confrontarsi bisogna prima conoscersi, sapere chi e che cosa siamo, bisogna imparare i propri punti di forza ed i propri limiti e metterli in gioco. E conoscersi non è davvero cosa facile, o che si possa improvvisare; e quando ci si affaccia al gioco di squadra non si è soli contro noi stessi o contro l’avversario: i compagni di squadra sono una grande risorsa, la collaborazione, l’intesa, lo scambio reciproco sono fondamentali.
Possiamo e dobbiamo gioire per una vittoria e per il riconoscimento che ci può venire dagli altri; possiamo e dobbiamo pretendere che ci venga detto: “Sei stato bravo!”.
Ma ci si può sentire bravi e in gamba, ed essere considerati tali, anche se non vinciamo? Purtroppo quell’immagine che “nasconde” parrebbe rispondere di no. Ed è proprio qui che invece lo “Sport Pulito” ci vuole aiutare: sì, possiamo essere e sentirci bravi comunque, se abbiamo capito che niente nello sport è “per forza”. Non si deve vincere per forza, non si deve essere più forti per forza, più veloci, più alti… più furbi, più ricchi, più famosi. Ricordiamoci che facciamo sport con il nostro corpo e con i nostri pensieri; sono doni grandi che dobbiamo rispettare: il nostro corpo non deve subire la violenza di alterazioni innaturali pur di giungere ad un risultato; il legittimo spirito di competizione non deve diventare competitività esasperata per battere l’altro; il confronto con l’altro non deve cancellare l’ipotesi della sconfitta; il riconoscimento per la vittoria non deve trasformarsi in un effimero momento di fama. Lo sport pulito che libera la mente ci aiuta a crescere e a conquistarci la nostra capacità di pensare “sano”. Lo sport pulito che fa vincere sempre ci aiuta ad apprezzare ogni conquista che sia davvero nostra, ottenuta con noi stessi, con gli altri e non contro.
Lo sport pulito allora, così inteso, può diventare difficile se non siamo capaci di liberarci dall’immagine che “nasconde”. Ma può diventare anche facile, e perché no, permetterci di recuperare gioia e divertimento, senso del gioco se … se tutti coloro che in questo mondo vivono e sono responsabili di scelte che riguardano soprattutto i giovani, si ricorderanno che il loro compito è importante e grande.
Genitori, formatori, atleti, la scuola possono e devono impegnarsi e collaborare per far vivere ai ragazzi la gioia e l’impegno dello sport. Le Istituzioni, coloro che per noi possono prendere decisioni importanti hanno un ruolo irrinunciabile.
Ed è in questa direzione che la Regione Piemonte, attraverso l’Assessorato allo Sport, ha voluto muoversi con iniziative sul territorio, rivolte soprattutto ai giovani, con l’intervento di esperti in campo sportivo, medico, giornalistico…
Il nostro “Foro della Cultura Europea” ha accettato volentieri la sfida proposta dalla Regione; ha mosso per ora solo piccoli passi, ma si prefigge di impegnarsi con convinzione in un percorso più articolato, perché siamo certi che lo sport sia davvero un grande valore, un linguaggio comune a tutti, soprattutto ai giovani, che li può aiutare a diventare cittadini europei a tutto tondo. E siamo anche certi che tanti dei nostri giovani sono “puliti” nel corpo e nel pensiero!
                                                                                     a.c.
 
 
Per approfondimenti visitate il sito    www.regione.piemonte.it/speciali/sport2001/



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